La Città Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

LA STORIA DI UN ASSESSORE COMUNALE ALLE RISORSE IDRICHE…

19 luglio 2010
Pubblicato da Ivo Simonella

…CHE PROBABILMENTE SI RITROVERÀ A PRIVATIZZARE LA SUA ACQUA, MA CHE TENTERÀ FINO ALL’ULTIMO DI FARE DI TUTTO PER EVITARLO

Il 30 marzo, come è noto, il Sindaco Bertoncello con un inaspettato ed entusiasmante risultato, viene rieletto sindaco di Portogruaro al primo turno, dopo un anno di commissariamento.

Pochi giorni dopo, comunque prima della nomina della Giunta, riceve la visita del Presidente e del Direttore della società Acque del Basso Livenza. I due spiegano al Sindaco che la nuova normativa sulla privatizzazione dell’acqua non dà scampo: bisogna vendere il 40% della società di gestione ai privati (conservando ad una società patrimoniale creata ad hoc le reti) se non si vuole che tutta la gestione del servizio vada in gara.

Il percorso, iniziato ancora a febbraio (Portogruaro era commissariata) prevede che entro breve tutti i Comuni approvino una modifica dello Statuto della società che introduca anche il cosiddetto controllo analogo, concordino sull’entrata di altri otto comuni nella società, accettino di creare una società patrimoniale e di vendere il 40% della società di gestione attraverso una gara europea.

(continua…)

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L’acqua che divide

17 luglio 2010
Pubblicato da Adriano Zanon

Alessio Alessandrini, presidente di Acque Basso Livenza e noto esponente politico del Partito Democratico portogruarese, ci ha scritto. Questa mail ed il nostro breve commento verranno pubblicati anche sul prossimo numero de ‘La Città Futura’.

Poichè non sono abituato a farmi dare dello “schizofrenico”, e neanche a leggere che “dico delle cose e ne faccio altre” o, peggio ancora, “che faccio delle cose e ne dico altre”, vorrei, se mi è consentito, brevemente replicare all’articolo pubblicato a pagina 2 di “La città futura” di Giugno.

Io sono, e l’ho ripetuto in tutte le sedi, convintamente contrario alla legge 166 del novembre 2009. Ma una cosa sono i miei convincimenti personali ed una cosa le responsabilità che mi derivano dal  ruolo di presidente di ABL.  E’ mio preciso dovere preservare la società da danni che potrebbero derivarle dal mancato rispetto della legge. Perchè piaccia o non piaccia quella citata è una legge dello Stato e mi pare davvero curioso prendersela con chi è costretto a prepararne l’applicazione e non con chi l’ha proposta e votata. Non è colpa mia se i tempi sono ristretti e se il governo, come sarebbe opportuno che facesse, non ne rinvia l’attuazione a dopo l’esito del referendum abrogativo.

(continua…)

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Le vignette di Lorenzo Bussi: P3 milioni

15 luglio 2010
Pubblicato da lacittafutura.net

P3 milioni

p3-milioni
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Le vignette di Lorenzo Bussi: Rospi

12 luglio 2010
Pubblicato da lacittafutura.net

Rospi

rospi
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Le vignette di Lorenzo Bussi: Estate Bollente

5 luglio 2010
Pubblicato da lacittafutura.net

Estate Bollente

estate-bollente
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Basta voltare pagina

1 luglio 2010
Pubblicato da Ermes Drigo

Sono nato a Portovecchio e ho passato gran parte della mia gioventù a giocare al pallone, ovviamente dopo aver fatto i compiti per casa. Domani alle tre ci troviamo a casa di Vittorino per giocare a pallone, porta la palla; bastava poco per riunire una squadra, trovare uno spazio più o meno adeguato e giocare. Non c’era l’arbitro, non ne avevamo bisogno, sapevamo riconoscere il fallo eseguito, tuttalpiù potevi discutere ma senza perdere tempo. Poche le regole; scegliere i giocatori uno per volta a turno, comunque tutti giocavano, e un rigore ogni tre corner. Due borse per fare la porta e attenzione al filo spinato e alcune volte anche alle rose perchè potevano bucare il pallone appena comperato. Si giocava anche con un pallone bucato ma era meglio avere un bel pallone gonfio per poter calciare meglio. Il cortile di una casa era normalmente il campo da calcio preferito, meglio se il cortile confina con vicini tolleranti; non si sa mai capitava poche volte ma succedeva che un calcio troppo alto mandasse la palla nella proprietà degli altri e il pallone venisse requisito oppure rinviato bucato. Alcune volte, al sabato ci si organizzava con quattro pali di legno per giocare in un
campo di erba medica (spagnèr) nel periodo che andava tra l’ultimo raccolto e l’aratura. C’era anche un piccolo campo sportivo, ogni tanto con l’erba alta da tagliare, ma sopratutto gestito dal prete. Aperto dopo il vespero della domenica e solo per chi andava a messa. “Uffa Don vogliamo giocare, vogliamo usare
un po’ il campo sportivo.†Certamente potevamo giocare dappertutto ma era un’altra cosa calciare verso porte vere e soprattutto con la rete che si gonfiava quando facevi goal. Ho fatto parte anche della squadra di Portovecchio, mi ricordo di aver giocato anche sul campo dell’attuale Oratorio Pio X di Portogruaro,
centravanti e di aver sbagliato un goal facile perchè di fronte alla porta il cuore mi batteva troppo forte, troppa emozione. Ho un dolce ricordo del calcio che è parte della mia vita.

Oggi il calcio non mi piace più, mi disturba e mi rende nervoso. Non posso accettare una partita di calcio piena di violenti, di tifosi che armati di spranghe spaccano tutto, di squadre organizzate che mettono a ferro e fuoco l’area intorno allo stadio. Mi disgusta ancora di più vedere centinaia e migliaia di poliziotti
costretti a limitare i danni da tutti previsti, considerati inevitabili e soprattutto tollerati. Il calcio è una scuola di violenza, di razzismo ed è un luogo dove si forma anche illegalità. Partite vendute, comprate, manager che vengono condannati, società per azioni fondate sul nulla con debiti elevati.

Il calcio pieno di opinionisti pagati da noi, costretto, per i diritti comperati, a farti vedere un cronista che ti racconta la partita. Guardi la televisione per vedere uno che racconta la partita. Il calcio che muove truppe di tifosi per festeggiare una coppa, uno scudetto vinto da una squadra italiana con tutti giocatori stranieri,
mercenari per uno sport che viene narrato con parole di guerra. Il calcio spendaccione con un proprietario che, grazie alle tasse che noi paghiamo sul petrolio spende una barca di soldi per vincere i trofei vinti già anni prima da suo padre.

(continua…)

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Aquafollie. Anche a Portogruaro si gioca con l’acqua

22 giugno 2010
Pubblicato da lacittafutura.net

Stiamo ancora distribuendo LCF5, come la chiamiamo noi, dedicata alla battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, avevamo deciso di dedicare LCF6 allo sport portogruarese, un tema estivo, adatto anche ad una meritata pausa politica, che dobbiamo invece rimanere sul vecchio tema e con gravità e determinazione.

Cos’è successo di tanto grave? E’ successo che mentre si raccoglievano le firme e le idee su come bloccare l’iter della privatizzazione, firme che sono state messe anche dai maggiori protagonisti portogruaresi sul tema dell’acqua, quali il sindaco Antonio Bertoncello ed il presidente di ABL (Acque Basso Livenza) Alessio Alessandrini, abbiamo ‘scoperto’ che questo iter è avviato da tempo, con scadenze ravvicinate e tali da indire la gara per la privatizzazione del 40% del consorzio ABL già entro il mese di agosto.

Era noto che – a causa del ritardo con cui si era formato l’ATO locale di pertinenza – la scadenza che il decreto Ronchi prevede è il 31 dicembre 2010, anziché 2011 come per tutti gli altri. Ci era stato detto nelle interviste su LCF5 sia da Alessio Alessandrini che da Corrado Fontanel (CAIBT). Ma ci dicevano anche che “non è ancora stato approvato il decreto attuativo†(Fontanel) e che “il panorama è particolarmente incerto e fumoso†(Alessandrini).

(continua…)

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Le vignette di Lorenzo Bussi: Privatizzata

19 giugno 2010
Pubblicato da lacittafutura.net

Privatizzata

privatizzata
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Intanto che raccogliamo firme, vendono l’acqua

Pubblicato da lacittafutura.net

Intanto che i cittadini italiani firmano per non vendere l’acqua le nostre amministrazioni (Bacino della Livenza e del Tagliamento) si preparano a vendere (il 28 giugno 2010) il 40% della gestione del nostro acquedotto ai privati. Fermiamoli, fate adottare il fac simile di delibera allegata e troviamoci martedì 22 giugno alle 18 a Portogruaro in Municipio.

proposta di delibera acqua pubblica (43)
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IL PORTOGRUARESE SARA’ IL PRIMO TERRITORIO A CEDERE AI PRIVATI IL 40% DELLE QUOTE DEGLI ACQUEDOTTI

Pubblicato da lacittafutura.net

Lo scorso 26 maggio l’assemblea dei Comuni azionisti della Società Acque del Basso Livenza ha deliberato su tutta una serie di atti. In particolare è stato deciso all’unanimità di avviare l’iter tecnico-amministrativo che porterà entro l’anno alla cessione del 40 % delle azioni ai privati

L’obbligo deriverebbe dal fatto che l’Autorità d’Ambito Interregionale “Lemene†è stata istituita dopo il 22.08.2008, data fissata dall’art. 15 della legge 29/11/2009 n.166 per poter continuare con il cosiddetto affidamento in house.

Nelle altre realtà italiane, dove l’ATO era già costituito, la scadenza è invece fissata al 31.12.2011.

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